Il gol di Filippo Inzaghi contro la Repubblica Ceca

Pippo Inzaghi è la storia del calcio, lo sanno tutti. Uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio, che continua a deliziarci con le sue imprese e le sue reti, più di trecento in partite ufficiali fra i professionisti.

Qui bisogna fare un passo indietro: Pippo Inzaghi veniva da due stagioni martoriate, in cui una caviglia a pezzi rischiava di troncare la sua straordinaria carriera. Ma quello che è vero per un giocatore qualunque non vale per Super Pippo: il nostro eroe stringe e denti e per due anni fa il pendolare tra Milano e Anversa, dove il famoso Dottor Martens lo opera e si occupa della sua rieducazione. In molti dimenticano Inzaghi e la sua carriera sembra finita.

Quando finalmente ritorna a giocare, sul finale della stagione 2005-2006, Ancelotti gli dà una chance e Super Pippo Inzaghi (come sempre) non tradisce, ripagandolo con una dozzina di gol pesanti e decisivi in pochissime partite: "alta tensione" è tornato. Proprio in quei giorni Lippi chiude la lista degli azzurri selezionati per i Mondiali in Germania e offre all'ultimo minuto al miracolato Inzaghi una preziosa e quasi insperata wild card. Anche lui non se ne pentirà.

Torniamo ora a questo famoso gol: un pallone recuperato a centrocampo mette in moto l'ormai famoso schema Pirlo-Inzaghi. Con le due squadre concentrate nella metà campo italiana, Pirlo lancia Inzaghi che si trova ancora una manciata di centimetri prima della linea bianca del centrocampo, quindi al riparo dal pericolo del fuorigioco. Con tutti gli avversari ormai tagliati fuori dall'azione, Inzaghi avanza verso il portiere Czech e con un tocco calcolato al millimetro (guardate il video qui sopra e lo vedrete benissimo, malgrado la qualità piuttosto mediocre del filmato): signori miei, per scartare uno dei migliori portieri d'Europa, che si stende verso il pallone approfittando di tutta la sua colossale lunghezza (1.96 più le braccia, le mani e la punta del guantone), ci vuole proprio un Super Pippo Inzaghi! Per prevedere il tempo del balzo di Czech e per calcolare esattamente il punto cui non riuscirà ad arrivare, ci vorrebbe forse un super-computer della NASA. Ma lo scarpino di Inzaghi è più preciso, come dimostra il video (guardate bene al minuto 1:17 la distanza tra la palla e il guanto del gigantesco portiere della Repubblica Ceca).

Grande gioia per tutti i veri tifosi e per chi di calcio se ne intende. E per gli invidiosi che speravano che quello fosse il canto del cigno, l'ultimo lampo di una delle più brillanti carriere sportive del secolo, la storia del calcio aveva in serbo un'altra delusione cocente: nonostante il suo Milan fosse costretto a cominciare la sua scalata alla settima Champions League dai preliminari, "Pippo Mio" guiderà per mano i suoi compagni ai trionfi di Atene e di Yokohama. Ma questa è un'alta storia...

Bravo Lippi che gli ha dato fiducia, anche se solo per mezz'ora. Abbastanza ironicamente, l'unica presenza di Filippo Inzaghi a Mondiali di Germania è venuta pochi giorni dopo l'annuncio da parte uno stupido giornalista del Corriere di una fantomatica rivolta delle riserve (tra cui Oddo, Barone e Inzaghi, se ricordo bene) che avevano capito che non avrebbero mai giocato nel corso del torneo: fu subito smentito dai fatti, visto che tutti hanno giocato contro la Repubblica Ceca, e perfino Materazzi. Ma anche questa è un'altra storia...