La straordinaria cavalcata di Del Piero

Abbiamo ripescato per voi un video fenomenale, gentilmente offerto da Sky. Vi ricordate la semifinale contro la Germania e quegli ultimi due indicabili minuti dei tempi supplementari? Del gol di Grosso parliamo in un'altra pagina, ma di quello di Del Piero parliamo qui e dovete assolutamente seguirlo nella seconda parte del video che vi proponiamo, con una inquadratura dall'alto che fornisce una prova senza appello di questo gol capolavoro, frutto di una azione corale che è forse la più intelligente che si sia vista nella storia dei Mondiali.

Non è solo il gol in sé, è proprio la dinamica dell'azione in cui alcuni ottimi giocatori hanno dato semplicemente il meglio: a partire da un cross buttato lì dall'attacco tedesco, Cannavaro spazza via il pallone dall'area italiana e lo va a riprendere alla ricaduta, battendo sul tempo tutte le belle statuine avversarie: una prova della tenacia, della motivazione e della grinta che gli hanno poi fatto meritare il Pallone d'Oro.

Una volta raggiunto il pallone, quindici metri davanti all'area azzurra, Totti "ruba" il pallone a Cannavaro, come per dirgli "fatti da parte, adesso tocca a me fare il mio mestiere" e infatti sforna un assist al bacio che lancia Gilardino in contropiede oltre la metà campo. Un tocco da fuoriclasse di una precisione al centimetro.

Ora Gilardino si trova quasi da solo, a quaranta metri dalla porta di Lehmann, ma capisce che non ce la farà ad arrivare fino in fondo: ci sono due difensori tedeschi uno quali gli si mette subito alle costole. Gilardino avanza senza il supporto di nessun altro azzurro. Giunto davanti all'area, Gilardino intuisce che Del Piero è venti metri dietro di lui e sta arrivando in rinforzo. Probabilmente chiamando la palla. Qui Gilardino fa quello che nessun attaccante farebbe istintivamente e decide di essere generoso: invece di puntare il difensore sperando di passarlo per poi trovarne forse un altro paio da scartare, Gilardino si accentra portandosi dietro tutta la difesa tedesca. All'ingresso dell'area, ormai circondato da 3 avversari, il miglior Gila piazza un assist perfetto a Del Piero, che in 13 secondi (li ho cronometrati) ha percorso tutto il campo e si ritrova solo davanti a Lehmann.

Pochi minuti dopo avere sbagliato un'occasione imperdonabile, Del Piero si fa perdonare le tante occasioni fallite in nazionale con un tocco delizioso che supera Lehmann e ci porta a Berlino per la finale contro la Francia.

Vi suggerisco di rivedere ora il video cominciando al minuto 2:36 con il rinvio di Cannavaro da cui tutto è partito: Del Piero è l'ultimo azzurro visibile a destra nella nostra area di rigore. Del Piero schizza fuori dall'area azzurra e si lancia in questa lunga cavalcata in cui sorpasserà tutti gli altri giocatori, azzurri e tedeschi, per ritrovarsi solo davanti a Lehmann. Del Piero afferma di avere chiamato la palla fin dal momento in cui il contropiede è partito: questo è difficile da credere, ma quando un'azione è così veloce non si può ricordare con precisione l'attimo esatto in cui si è gridata al compagno la propria posizione. Fatto sta che se lasciate scorrere il video pochi secondi, vedrete venti giocatori che camminano (ed è l'ultimo minuto dei tempi supplementari della semifinale di Coppa del Mondo!) e un giocatore che corre come una saetta: Alessandro del Piero. Ci sono momenti che riscattano numerose delusioni: e per me che ho già seguito in diretta una decina di Coppe del Mondo di calcio (e pur non essendo tifoso di Del Piero) questo è il gol più bello in assoluto, perché frutto di un'azione di squadra, di scelte intelligenti e generose, della tenacia e della motivazione, tutte qualità che dobbiamo imparare dai protagonisti della strepitosa cavalcata di Alessandro del Piero. Riguardate il video una terza volta, ne vale la pena.